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Il gruppo aria di una replica da Softair

Gruppo aria Softair

Dopo avere visto come funziona il gearbox di una replica da Softair passiamo ad analizzare gli elementi che si trovano nella parte superiore del gearbox e che insieme formano il gruppo aria.

Il gruppo aria

Il gruppo aria non è altro che la parte del gearbox che si occupa di incamerare l’aria all’interno della canna; è probabilmente la parte più importante di una replica in quanto il suo buon funzionamento si percepisce attraverso la potenza, la traiettoria e la gittata del pallino.

I componenti che compongono il gruppo aria (e che a breve andremo ad analizzare) sono: guida molla, molla, pistone, testa pistone, cilindro, testa cilindro e lo spingipallino.

La prova siringa

Per capire se i componenti lavorano bene, è sufficiente effettuare la famosa “prova siringa”. Questa infatti ci permette individuare eventuali perdite d’aria che comprometterebbero il corretto funzionamento provocando perdite di potenza.

Per effettuare la prova siringa si devono prima estrapolare dal gearbox tutti i componenti del gruppo aria e successivamente si eseguono questi step.

  • Si pulisce bene l’interno del cilindro
  • Si inserisce la testa cilindro nella parte più lontana dal foro che si trova sul fianco del cilindro
  • Si chiude con un dito la testa cilindro in modo che non fuoriesca aria
  • Si inserisce con l’altra mano il pistone (completo di testa pistone) all’interno del cilindro

Una volta effettuato questi passaggi, provate a dare 2/3 “pompate” al pistone tenendo sempre otturata la testa cilindro.

Se il pistone rimane compresso subito dopo il foro posizionato sul fianco del cilindro, significa che la prova siringa è stata superata. Se invece il pistone arriva alla fine del cilindro, significa che sono presenti delle perdite d’aria sulle quali bisogna lavorare.

Per rimediare alle perdite basta inserire nelle incanalature dei vari oring, sollevandoli e facendo alcuni giri di teflon al loro interno finchè non troverete il giusto spessore.

La molla

La molla è un componente fondamentale che determina la potenza della replica. Nonostante in commercio esistono diversi tipi, le componenti da considerare sono sempre le solite, cioè la durezza e l’elasticità.

Quando si acquista una molla si trovano diverse sigle che variano in base al brand, come M90, SP90, M100 ecc… I numeri dopo la sigla indicano i metri al secondo con cui dovrebbe uscire il pallino, ma il fatto è che non esiste un modello di riferimento, per questo una SP90 potrebbe risultare più efficiente di una M100 Royal in base alla configurazione del gruppo aria della replica.

Guidamolla

La guidamolla non è altro che un perno di metallo o plastica che serve a tenere la molla nella solita posizione, in modo che non si interponga in mezzo agli ingranaggi.

Di guidamolla ne esistono varie generazioni che corrispondono alla generazione del gerabox all’interno del quale andrà installata. Possono essere spessorate o non e negli ultimi tempi sono presenti sul mercato guidemolla che possono essere regolate esternamente al gearbox in modo da regolare la pressione che si esercita sulla molla.

Sul guidamolla è quasi sempre presente uno spessore cuscinettato o non che permette alla molla di avere libertà di movimento e soprattutto di rotazione su se stessa.

Il cilindro

Sul mercato è possibile trovare diversi tipi di cilindro, come quelli che presentano un foro sul fianco, senza fori, oppure cilindri che con fori ellittici più o meno lunghi.

Il foro sul fianco del cilindro serve a fare entrare l’aria all’interno di questo che verrà spinta verso l’esterno dal pistone. La dimensione del foro laterale è utile per decidere quale cilindro montare all’interno della replica.

Es: se ho una replica stile M4 stubby, ho bisogno di un cilindro con un foro lungo e di conseguenza di una piccola camera di compressione altrimenti rischio che l’aria inizi subito ad essere pompata nella canna ed il pallino uscirebbe dalla replica prima che il pistone arrivi a fine corsa.

Il pistone

Esistono molti tipi di pistone che si differenziano in basa alla dentatura, pesantezza e materiale di costruzione. Il pistone perfetto non può essere un modello di riferimento ben preciso ma si dovrà adattare a quello che ognuno vuole ottenere dalla propria replica.

Ad esempio, in una configurazione high speed l’usura del pistone sarà sicuramente più alta perchè le battute del pistone all’interno del cilindro saranno molte di più e anche il settoriale andrà a ingaggiare più volte i denti del pistone.

Quindi per una configurazione high speed è consigliabile un pistone leggero in modo che sia più veloce e allo stesso tempo che sia molto resistente, come i pistoni in alluminio con denti in alluminio oppure pistoni in policarbonato con denti in acciaio.

La testa pistone

Al pistone è poi collegata la testa pistone che ricopre un ruolo fondamentale. Infatti la testa pistone determina insieme alla testa cilindro una buona tenuta dell’aria oltre ad una maggiore o minore rumorosità.

Conclusioni

Come sempre il nostro consiglio è quello (soprattutto se siete alle prime armi) di farvi supportare da un meccanico con esperienza in grado da consigliarvi il set up migliore per la vostra replica.

© Tacticalcafe.it – Riproduzione riservata


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